LEGGE 488, ma allora la legge
c'è!?
legge entrata in vigore nel 1999 che obbliga le
amministrazioni scolastiche a usare nei menù prodotti provenienti da
agricoltura biologica, oltre che DOP e IGP, anche se la stessa legge non indica
la quantità. In Italia il primato del bio spetta all'Emilia Romagna che
ha addirittura emanato una normativa regionale con lo scopo di favorire una
conversione progressiva verso il biologico negli asili nido, scuole materne e
elementari. Seguono la Lombardia, Toscana, Veneto e Friuli Venezia Giulia. OGM
- Organismi Geneticamente Modificati. La legge attuale stabilisce che debbono
essere denunciati sull'etichetta solo se la loro percentuale supera lo 0.9 per
cento di ogni singolo ingrediente. Pericoli OGM:
Pane e pasta. Presenza bassa, il frumento OGM
non è stato ancora approvato negli Stati Uniti d'America, e la strada
per l'Europa è ancora più distante. Questa regola non vale
necessariamente per il pane e la pasta prodotti per chi soffre di intolleranza
al glutine, i celiaci. Questi alimenti sono infatti preparati talvolta usando
farina di mais, un vegetale che viene molto spesso coltivato con semi
OGM.
Carne. Presenza bassa, sebbene l'ingegneria
genetica sugli animali stia facendo notevoli progressi, sembrerebbe al momento
non esserci sul mercato capi di bestiame geneticamente modificati. Il
condizionale è d'obbligo in quanto nei mangimi con cui vengono nutriti
gli animali gli OGM sono presenti, eccome. La soia è uno dei vegetali
più ingegnerizzati al mondo ed è usatissima per preparare mangimi
a causa del suo alto valore proteico. Non è ancora chiaro il passaggio
degli OGM dai mangimi ai consumatori di carne. La legge però non impone
che i consumatori siano avvertiti della presenza di OGM nei mangimi.
Pesce. Presenza bassa. Una società
americana ha creato in Canada il primo pesce geneticamente modificato, un
salmone capace di crescere quattro volte il normale. È possibile che in
America presto si inizi a allevare questo pesce in allevamenti di massa ma, al
momento, non si mangia pesce OGM ne negli USA e tantomeno nella prudente
Europa. Tuttavia, come per il bestiame anche per il pesce c'è il
problema dei mangimi che possono essere composti con ingredienti OGM, e come
per la carne non c'è nessun obbligo di menzione nelle etichette.
Frutta e verdura. Presenza quasi nulla.
Papaya, pomodoro e zucca, zucchina, barbabietola da zucchero: sono queste le
uniche varietà di frutta e verdura di cui sono state prodotte versioni
modificate. Sono vendute negli USA e in altri paesi mentre sono vitatissime in
Europa, almeno per il momento. Il rischio sono le importazioni legali.
Nell'estate 2006, le autorità tedesche hanno scoperto un carico di
papaya OGM proveniente dagli USA che stava varcando la frontiera senza
autorizzazione.
Cibi pronti. Presenza bassa, ufficialmente.
È possibile che i cibi pronti contengano organismi geneticamente
modificati, anche se sono surgelati. Infatti, molti additivi usati in questo
tipo di prodotti sono derivati della soia, che è uno dei vegetali
più "OGM" del mondo, più del 60% della soia coltivata sul nostro
pianeta è modificata. Uno dei più diffusi è la lecitina di
soia, che viene generalmente impiegata per aumentare il valore nutritivo
dell'alimento, oltre che come emulsionante e stabilizzante. Secondo la legge, i
cibi pronti che contengono additivi derivati da alimenti OGM devono denunciarne
la presenza sull'etichetta.
Caffé. Presenza OGM nulla, almeno per
ora, sebbene la biotecnologia giapponese stia sperimentando piante di
caffè con un minor contenuto di caffeina o piante che raggiungono la
maturazione tutte insieme per semplificare il raccolto. Ma la
commercializzazione di questo caffè è ancora lontana.
Vino. Presenza bassa, anche se le aziende che
producono vino utilizzano enzimi che accelerano le fermentazioni, questi
potrebbero essere geneticamente modificati: ma se così fosse dovrebbe
essere indicato in etichetta.
Bibite e succhi di frutta. Presenza
bassa
, in Europa non ci dovrebbero essere succhi derivati da frutta OGM,
solo la papaya è stata geneticamente modificata. Tuttavia gli OGM
potrebbero essere presenti negli additivi usati per la preparazione di diverse
bevande, per esempio lo sciroppo di glucosio usato come dolcificante può
derivare da mais transgenico: ma la legge impone ai produttori di avvertire i
consumatori della loro presenza con una scritta visibile sull'etichetta
Uova. Presenza bassa, almeno nelle uova, il
problema come al solito sono i mangimi usati per nutrire le galline, con
l'aggravante, in questo caso, che gli allevatori non hanno l'obbligo di
indicare la loro composizione.
Merendine e snack. Presenza medio - alta.
Recentemente la Commissione Europea ha dato il via libera all'importazione di
mais dolce transgenico di tipo BT11, che viene spesso usato per produrre
merendine per i bambini. È quindi possibile che dette merendine in
commercio nei nostri supermercati contengono organismi geneticamente
modificati, sebbene alcune aziende del settore abbiano firmato una moratoria
impegnandosi a non usare soia e mais OGM nei loro prodotti. Trovare gli
organismi modificati nelle merendine è comunque molto difficile:
più l'alimento è complesso dal punto di vista della lavorazione,
più è difficile individuare gli elementi di cui è
composto.
Salsa di pomodoro. Presenza bassa. Qualche
anno fa una azienda americana ha lanciato sul mercato un pomodoro OGM, ma con
risultati scarsi e quindi è stato tolto dal mercato. Il problema attuale
è la produzione cinese, che per sostenere l'incremento di produzione
potrebbe ricorrere a qualità di pomodori geneticamente modificati.
Nel Friuli Venezia Giulia è in vigore una legge
regionale che vieta anche il solo transito di OGM sul territorio.
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